Smettere di stare male

Stai male perché lo permetti tu!!!

Star male significa non amare sé stessi, vivere senza equilibrio interiore che ci permette di essere in armonia con il corpo, la mente e lo spirito. Bisogna prendersi cura di sé, fisicamente, mentalmente ed interiormente per ristabilire un equilibrio e stare bene con sé stessi.

È più facile prendersi cura di figli, parenti, amici e animali !!! Spesso trascuriamo la cura di sé. Solo quando ci prendiamo veramente cura di noi, possiamo aiutare gli altri. Il primo passo per la ricerca del benessere di noi stessi, sarà quello di pulirci da tutta la sporcizia mentale che ci ha condotto a soffrire, svuotiamo i nostri carichi emotivi e negativi.

Bisogna impegnarsi e seguire qualche passo importante per equilibrare sé stessi. Inizia cambiando i pensieri, le emozioni e i comportamenti che potrebbero impedirti questo processo, poi lavorerai sulla creazione di uno stile di vita amata e soddisfatta.

Capita di parlare male degli altri consapevolmente, o senza farci attenzione, o di umiliare qualcuno direttamente, anche per scherzo. Questo modo di fare ti renderà antipatico, sia a chi subisce l’offesa ma anche alle altre persone che frequenti. È meglio accettare e potenziare invece le tue reali qualità, senza cadere nella superbia.

Nessuno è speciale! Pensarlo è un atteggiamento mentale autolesionistico. Siamo UNICI, diversi ma uguali e questo vale per tutti, ma non siamo speciali. Sposta le tue energie e la tua attenzione verso qualcosa di più costruttivo, che ti renda meno speciale, ma sicuramente più autentica.

Piacere a tutti non significa solo avere un atteggiamento accomodante e compiacente, significa anche fare delle cose, o sviluppare interessi, o anche studi e scelte di vita, in funzione degli altri. Chi è sé stesso piace sempre!!! Esprimere le proprie opinioni, i propri gusti, la propria personalità, anche con energia a seconda delle situazioni, genera rispetto e approvazione negli altri.

Ti criticano e ti infastidisce? Succede perché hai paura delle tue debolezze, inferiorità. Non puoi reagire negativamente ad una critica, anche se è costruttiva o scherzosa. Alla lunga, le persone che frequenti perderanno spontaneità, staranno attente a cose dire, non scherzeranno più.  Il tentativo di salvaguardare la tua immagine sociale, la peggiora! Le persone ti accettano con maggiore facilità se ti comporti come una persona imperfetta e soggetta a errori. Lavora più tempo ad accettarti, e magari a cercare di capire il perché di una critica. Ovviamente quelle gratuite o provenienti da persone maldicenti o invidiose lasciale stare e non pesarle!!!

Cerca di capire allora da cosa derivano questi timori, analizza le tue reali qualità, ed esercitati ad affrontare gradualmente le situazioni o persone che di solito hai evitato, rimanendo te stessa. Bisogna mettersi in gioco!

Per molti è difficilissimo esprimere liberamente le proprie emozioni, ma non devi reprimere le emozioni: piangere, arrabbiarsi, anche ridere. Avere una vasta gamma di emozioni da esprimere è qualcosa che ti rende umana. Quando c’è da piangere, da arrabbiarsi, da ridere, da commuoversi, da intristirsi, da impaurirsi devi farlo, anche se dovesse essere in pubblico, anche in situazioni socialmente imbarazzanti. Non temere il giudizio, anzi la tua sensibilità sarà apprezzata. Questo è sinonimo di coraggio non di debolezza, è stare bene con sé stessi.

Spesso noi attribuiamo le solite auto giustificazioni per spiegare i nostri fallimenti o insuccessi ma tutto ciò non dipende da noi ma da fattori esterni. Serve anche questo a proteggere la nostra autostima, si dà sempre la colpa agli altri. Questo modo di pensare è negativo perché non produce nessun reale potenziale di cambiamento in noi stessi, ci adagiamo, ci deresponsabilizziamo.

Ci sono delle convinzioni che provengono dall’infanzia, dalla società come:

  • dovevamo essere i migliori,
  • non bisogna sbagliare,
  • la nostra famiglia è migliore delle altre,
  • che i veri uomini non piangono,

ma sono delle perle di saggezza false e inutili che se da bambini possono essere a volte utili, da adulti devono essere reinterpretate e messe in discussione.

Credere di non essere abbastanza e di non meritare tutto ciò che c’è di positivo nella vita.  Niente di più sbagliato!

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