Il phubbing 📲 📳 🤳🏻

Il phubbing è nato recentemente dalla fusione delle parole “phone” (telefono cellulare) e “snubbing” (snobbare), e si riferisce all’atteggiamento di ignorare o trascurare il proprio interlocutore in un contesto sociale concentrandosi sul proprio smart­phone. Lo avete sicuramente praticato oppure subito.

Il cellulare è onnipresente nella vita di molti di noi, si ha l’abitudine di tenerlo fra le mani e di interagirci continuamente per ogni richiesta o anche solo per non sentirsi soli e annoiati, controlliamo i social o navighiamo sul web, ma anche quando siamo immersi in relazioni sociali, in famiglia, con i colleghi, tra amici e in coppia.

Un nuovo studio, condotto da un’équipe di psicologi dell’Università del Kent e pubblicato sulla rivista Journal of Applied Social Psychology, ne ha confermato le prevedibili implicazioni negative: avere lo smartphone o meglio, il phubbing andrebbe a peggiorare in maniera significativa la comunicazione e la relazione tra persone. Più la presenza del phubbing aumentava, più i soggetti percepivano che la qualità della relazione era peggiore e quindi la relazione insoddisfacente. 

In conclusione, lo studio sostiene che il phubbing è una forma di esclusione sociale.

Ci rendiamo conto quando lo subiamo, di affrontare la mancanza di alcuni bisogni umani fondamentali, come l’appartenenza, l’autostima, il senso di realizzazione e il controllo.

Le persone si impegnino il più possibile per “stare” nelle relazioni che stanno vivendo nel qui e ora, e, se proprio devono rispondere a una chiamata o a un messaggio, dedichino a tali interruzioni il più breve tempo possibile, nel rispetto dei rapporti umani.

dott.ssa Elena Conter

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