Paura d’amare

Ogni essere umano ha paura di qualcosa. Qualcuno percepisce come una minaccia, l’amore ed è imprevedibile perché ciò che non si conosce è visto come incontrollabile. Talvolta ad incutere paura, potrebbe essere nulla di minaccioso, ma il soggetto ha un grossa difficoltà a spiegarsene le motivazioni. Così, sperimentano una filofobia, ovvero paura di amare, paura di innamorarsi o paura di instaurare una relazione alla cui base ci sia un vero innamoramento.

Ma l’amore è qualcosa di positivo, qualcosa che dà un beneficio alla persona e non una cosa da evitare. Eppure molti individui dichiarano di aver paura dell’innamoramento e paura di amare davvero un’altra persona. Molti sentono emozioni molto intense e percepite come incontrollabili, pericolose e prendono il sopravvento sul proprio modo abituale di fare e di pensare.

Tutti siamo alla ricerca di un amore, ma vivere una relazione seria spaventa! Ci sono tante resistenze mentali, che bloccano e non permettono di vivere serenamente.

Si parla dunque di filofobia o paura di innamorarsi mentre altri parlano di anoressia sentimentale: quando non si riesce ad amare davvero per il timore di soffrire (o soffrire ancora), ipercontrollano i propri sentimenti e esasperano il proprio bisogno di indipendenza e invulnerabilità.

Il filofobico manifesta sintomi di ansia e una paura sconsiderata e irragionevole, lo spinge a evitare tutte quelle situazioni, o persone, che potrebbero portarlo ad un coinvolgimento sentimentale. La paura di amare non si manifesta solo con difficoltà nell’approcciarsi, ma può portare a dei veri e propri attacchi di panico.

Cause della filofobia sono tante le sfaccettature, che impedisce di stare serenamente in coppia, in quanto la paura di amare porta ad atteggiamenti che fanno sentire il partner non amato e poco importante.

Hanno un timore di perdere il controllo della situazione, tipico delle persone molto razionali o di quelle che hanno sofferto per amore. Si tratta di una reazione di allerta che si attiva quando si ha la sensazione che la storia si fa più seria e si inizia a sentire emozioni più importanti.

In realtà, queste sensazioni, di inizio relazione sono normali perché l’innamoramento comporta necessariamente una perdita di controllo e un affidarsi all’altro.

Quando si è abituati ad avere il controllo sempre tutto, per carattere o per difesa da una potenziale sofferenza, non si è disposti a vivere in funzione di un’altro e quindi si ha talmente paura di amare da allontanarsi o allontanare l’altra persona.

L’amore è considerato una debolezza, qualcosa che ci rende vulnerabili e dipendenti, quindi l’altro diventa un potenziale pericolo. Quando l’amore passato è stato fonte di sofferenza, si teme di ritrovarsi nella stessa sensazione, di essere abbandonati, feriti, traditi o umiliati, e si cerca di razionalizzare e controllare, per quanto possibile, il proprio coinvolgimento.

Quando i sentimenti forti sono intesi come fonte di insicurezza e pericolo, nasce la filofobia. Non ci lascia più andare. Quindi si crede che l’illusione e l’atteggiamento di chiusura ci rende immuni dalle future sofferenze d’amore.

La paura di impegnarsi e la paura d’amare nasconde una paura della perdita di libertà. Spesso viviamo l’amore come un vincolo o un limite, che comporta impegno e responsabilità verso l’altro e dimenticando noi stessi. Amare diventa un sinonimo di obbligo, una costrizione all’interno di una relazione.

…… a domani.

Scritto dalla dott.ssa Elena Conter

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