Leggerezza

Italo Calvino narra:

“Prendete la vita con leggerezza. Che leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore.”

Esiste una leggerezza profonda, cioè una facoltà di distaccarsi dalla gravità e dalla pesantezza della vita. Ci impedisce di vedere la realtà diversamente e di comprendere a fondo la gioia e la bellezza di vivere.

In un mondo di stress e apparenze, la superficialità ci abbaglia, la pesantezza rende tutto molto più oscuro e scomodo intorno a noi, impedendoci di considerare la realtà per ciò che è reale.

Vivere con leggerezza sarebbe oggi un atto di ribellione ci spinge a modellare la nostra vita in base alle idee e alle aspettative che abbiamo; si dovrebbe seguire l’impulso della nostra vita con consapevolezza, senza attaccamenti, ma bensì con un vivace senso dell’esplorazione e con decisione. 

La leggerezza ci parla di vivere con arte, di vivere senza opporci resistenza, senza ostinarci a trattenere ciò che tende naturalmente ad allontanarsi da noi. La leggerezza sostiene l’accuratezza e la determinazione, non l’incertezza e l’abbandono al caso.

Ancora Italo Calvino sostiene: “Occorre essere leggeri come l’uccello che vola, e non come la piuma.”

La pesantezza sorge se abbiamo delle resistenze e del dolore. Quando ci sentiamo vittime in un rapporto, le nostre resistenze ci illudono di non poterci far nulla, di essere costretti a trascinare questo peso.

Con la consapevolezza possiamo infrangere l’illusione di non poter agire; la pesantezza esige tutta la nostra attenzione, vuole essere curato, nutrito, ma ci toglie le forza, il sonno, invade nella mente a tal punto che non riusciamo a pensare ad altro.

Basterebbe lasciare scivolare via tutti i dolori e i legami del passato, consapevoli che ce l’avremmo fatta comunque, evitandoci di diventare persecutori, succubi, inconsapevoli di noi stessi.

Le resistenze ci frenano nel vivere la vita con leggerezza; le resistenze sono le impronte delle ferite passate che proiettano la loro ombra sul presente e che indossiamo come pesi, blocchi; giungono anche a  fondersi con l’identità, ci si dimentica che potremmo toglierli.

Vivere con leggerezza richiede equilibrio, fluidità del pensiero, con distacco e tutto ciò richiede una grande consapevolezza e conoscenza di se stessi.

Non si sfugge dalla gravità ma la si usa per liberarsi dalla pesantezza del passato, e guardare il mondo da un’altra prospettiva; perché, come disse Albert Einstein, “non si risolvono i problemi con lo stesso tipo di pensiero che li ha creati”.

Potremmo pensare che vivere con leggerezza è vivere fuggendo di fronte alle difficoltà ma invece la leggerezza profonda accoglie le sfide, e ci libera da dolori.

La leggerezza invece ci insegna che la vita è composta da giornate buone che rappresentano la felicità e da giorni neri che sono la tristezza. Ma qualunque sia il cammino della tua vita, ricorda che devono coesistere e tralasciare le giornate negative!!!!!

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