la RABBIA

Arrabbiarsi è umano!!! La rabbia è un’emozione. Scaturisce spesso da un evento esterno che fa da miccia. Tale evento viene percepito, valutato, analizzato in maniera soggettiva. A volte basta una piccola indelicatezza o una minima scorrettezza da parte di una persona, anche cara, per suscitare una forte reazione di rabbia, una lite furente durante la quale si dicono o si fanno delle cose di cui in seguito ci si pentirà amaramente. La reazione è eccessiva e inappropriata rispetto all’episodio che l’ha scatenata.

La rabbia viene espressa in modo esplosivo. Non mediato dalla ragione e non di rado viene agita con comportamenti che mirano a distruggere l’altro e la relazione. Si offende pesantemente, si dicono cose orribili con l’intento di ferire, umiliare e si minaccia di porre fine alla relazione.

A volte si diventa fisicamente aggressivi (magari rompendo oggetti) o mettendo in atto dei comportamenti di ritorsione (tradire per ripicca, rivelare confidenze) che segnano la condanna a morte del rapporto.

Chi ha poco controllo della rabbia è poco o per niente consapevole sia delle vere motivazioni per cui si arrabbia sia degli effetti distruttivi che le sue esplosioni di collera hanno sugli altri.

Chi non riesce a controllare la rabbia, dopo la lite vorrebbe che tutto ritornasse come prima, che l’altra persona dimenticasse quanto è successo e non si rende conto che queste crisi possono danneggiare l’altro.

Ma anche dopo la collera, le cicatrici rimangono: l’altro comincia a sentirsi a disagio e si allontana.

Le esplosioni di rabbia rivelano una profonda sofferenza interiore. Si arrabbiano troppo, a causa della loro storia personale, sono particolarmente sensibili alle esperienze di perdita, rifiuto e abbandono.

Per questa ragione ogni minimo segnale di rifiuto o di disinteresse da parte di una persona significativa è in grado di innescare una sensazione di disperazione che si esprime con rabbia e accuse. Se ci pensiamo bene a farci arrabbiare non è mai l’evento in sè ma l’interpretazione che si da dell’evento.

La persona che non riesce a controllare la rabbia tende a leggere il comportamento delle persone care in modo negativo ed esagerato, giungendo a delle conclusioni infondate che confermano suoi peggiori timori.

Vengono interpretati come il segnale che l’altro non ci tenga. Abbia cattive intenzioni, che sia sul punto di lasciare o tradire. In realtà il problema è l’incapacità di fidarsi dell’altro. Si tende a focalizzarsi sulle sue mancanze e sui  comportamenti negativi, dimenticando tutte le volte in cui la persona cara è stata gentile e disponibile.

E’ normale che ci siano delle situazioni in cui l’altro è distaccato, insensibile o preso dai suoi problemi. Questo non significa che l’altro non ci tenga o che il rapporto sia in crisi.

La persona che si arrabbia in modo eccessivo spesso ferisce l’altro in modo consapevole e crudele. Dice quelle cosa che sa che colpiranno l’altra persona nel suo punto debole. La disfunzionale è far sentire all’altro  sofferente. Ferendolo come si è stati feriti.

 

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